Broken heartRecensione broken heart quadro a cura di Chiara Benvenuti.
Quadro digitale surreale creato dall’artista Haengelik Svart nipote di Giovanni Gastel

Broken Heart, un cuore spezzato… potrebbe essere quello dell’artista. La nipote di Gastel in questo quadro pare uscire dal suo mondo per trasportare chi sta guardando nel suo: sua è la mano che si stende a stringere, seppur con dolcezza, le viscere di chi non ha saputo ricambiare il suo Amore.

E’ proprio la passione la parola chiave di tutto il quadro. La passione che si trasforma in follia e tinge tutto di rosso, il colore primario del quadro.

Rosso è il sangue delle viscere, rosso è il colore dei papaveri, rosso è il colore della mano impregnata di sangue.

Qui l’amore non corrisposto è fortissimo: la stessa Haengelik arriva a stringere il cuore del suo amato fino a stritolarlo. Quasi fosse un monito: Perché se non riesci ad amarmi con la stessa intensità con cui amo io, non ti darò tempo per vivere un altro amore.

In questa rappresentazione dalle linee oscure e moderne l’autrice strasborda dalla tela mettendo in evidenza le sue vene che vediamo proprio uscire dalla cornice… quasi come se lei stessa fosse imprigionata e sentisse il bisogno di esternare per non impazzire ulteriormente. Come se la sua arte avesse necessità di uscire dalla tela, talmente è forte il sentimento.

Quasi l’artista fosse ingabbiata in una storia unilaterale dove c’è solo sofferenza: è tutto così realisticamente esasperato. E’ tutto così vero.

Haengelik arriva a mostrare con estrema bravura le mille sfumature ed i mille contrasti dell’amore: la dolcezza, la passione, la forza, la voglia di amare ed essere amata allo stesso modo, donando tutta se stessa.

Noi spettatori rimaniamo incantati da questo animo sensibile. Nella parte più cruenta dove l’artista estrapola con la mano il cuore, ritrae e dipinge papaveri per stemperare la parte più forte di sé, mostrando il contrasto del suo animo inquieto.

Broken Heart, il dolore di un amore perso è quella pena che ognuno di noi ha provato… è quella sofferenza che nessuno di noi ha mai voluto ammettere.
Chiara Lea Alice Benvenuti